| Buon inizio de La Normanna che gioca bene e crea molteplici occasioni da goal. Passa in vantaggio con Rapisarda che si supera per raggiungere un pallone servitogli da Mazzamuto e segnare. 0-1. Pareggio degli Svevi: il portiere degli "Yellows" respinge un tiro, la palla è sui piedi di Arancio che ritarda il rinvio, arriva Sciacca che prova ad allontanare il pallone, ma finisce sui piedi di Idonea che segna a porta sguarnita. 1-1. Lancio perfetto di Rapisarda per Mazzamuto che di testa fa 1-2. La Normanna spreca ghiotte occasioni in attacco e gli Svevi pareggiano con un tiro di Badalà che il portiere battezza fuori lasciandolo passare; invece la palla si insacca a fil di palo. 2-2. Altri due goal di Mazzamuto danno un bel vantaggio a La Normanna per poter gestire al meglio l’incontro. 2-4. La partita è correttissima non ci sono falli intenzionali ma troppo spesso si ferma l’azione anche per un semplice "Ahi" come lamenta Ursino G. invitando compagni ed avversari a continuare. Ed è quello che succede tra Sciacca e Badala’, due che raramente si chiamano la punizione quando subiscono fallo; Badalà commette fallo su Sciacca a centrocampo , quest’ultimo dice “ahi” ( e qualche volgarità che è meglio tralasciare) ma continua, come spesso fa, servendo Arancio il quale riesce a girarsi ed ad insaccare all’incrocio dei pali. 2-5. Giusto invece fermarsi quando Mazzamuto s’invola verso la porta e segna perché, anche se il fallo di mani era involontario e per il vantaggio si poteva continuare, Ursino R. dicendo “Mani” ha chiaramente chiamato la punizione. Siamo dell’avviso che dire “Ahi” quando si prende un colpo è istintivo e quindi ci può stare ma non vuol dire che necessariamente si debba fermare l’azione. Non ci sarebbe stato nulla da recriminare se Cannavò, una volta preso quel calcione da dietro, nel goffo tentativo di Ursino R. di prendere la palla, avesse continuato l’azione, dopo aver detto “Ahi”, ed avesse segnato invece di fermarsi come ha fatto. Dipende tutto dal giocatore, se il colpo preso gli permette di giocare o si concretizza un vantaggio per la propria squadra, non gli si può certo dire: “hai detto Ahi adesso ti prendi la punizione”. Traversone dentro l’area di rigore di Cannavò nessuno interviene compreso il portiere degli “Yellows” e il pallone rotola in porta. 3-5. Bel contropiede di Rapisarda che supera due avversari e poi, invece di calciare in porta, serve un pallone d’oro a Qualtieri che fa 3-6. C’è il tempo per un’altra papera in casa “Yellows”: fallo laterale calciato bene in area di rigore dal solito Cannavò, nessuno tocca il pallone, sarebbe stato goal non valido ma ci pensa il portiere a toccare trasformandolo in autogol. 4-6. Vittoria meritata de La Normanna costruita su una solida difesa che gli permette di portare a casa il risultato anche quando non si segna tantissimo.
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